Maria Tagliaferri - Oltre ogni ragionevole pregiudizio (2026)

Cosa accade quando la giustizia abdica alla verità per cedere alla paura, al pregiudizio e alla furia della piazza?
La notte tra il 19 e il 20 aprile 1989, un brutale agguato a Central Park sconvolge New York City. In una metropoli lacerata dalla crisi urbana, dal crack e da tensioni razziali esplosive, l'aggressione a una giovane analista finanziaria diventa il catalizzatore di un'isteria collettiva. La polizia e i media pretendono un colpevole a tutti i costi. A pagarne il prezzo sono cinque adolescenti di Harlem – Antron McCray, Kevin Richardson, Yusef Salaam, Raymond Santana e Korey Wise – tra i 14 e i 16 anni, trascinati in un incubo giudiziario e condannati da innocenti in base a confessioni estorte con la coercizione e a un implacabile pregiudizio sistemico.
In questo saggio rigoroso e profondamente umano, la psicologa e criminologa Maria Geltrude Tagliaferri disseziona gli ingranaggi invisibili e implacabili che hanno reso possibile uno dei più grandi errori giudiziari della storia contemporanea.