Cristoforo Venezi - Il Giudice di ferro (2026)

La legge si applica a chi la rispetta, non a chi la sfida.
Tra le aule austere del Palazzo di Giustizia di Genova e i vicoli salmastri del porto, il magistrato Giuseppe Tornasole è conosciuto da tutti come il "Giudice di Ferro". Inflessibile, metodico, impassibile: per lui l'ordine geometrico dei codici non è solo un dovere, ma una corazza indistruttibile costruita per proteggersi dai fantasmi di un'ingiustizia passata che ha distrutto la sua famiglia.
Dietro quella maschera di pietra, però, si cela un uomo spezzato. A casa, il silenzio pesante della solitudine scava un abisso incolmabile con il figlio Luca; fuori, nelle ombre del potere, l'abile e spietato avvocato Rossi muove i fili di una rete criminale invisibile, trasformando la giustizia in una merce di scambio.
Quando le minacce smettono di aggirare i codici e colpiscono gli affetti più intimi, la fragile fortezza del giudice collassa. Con l'aiuto clandestino del giovane carabiniere Leonardo Martini, Tornasole è costretto a compiere una scelta estrema: deporre la toga, oltrepassare i confini della procedura e trasformarsi in un cacciatore solitario per salvare il figlio e chiudere una sanguinosa partita a scacchi iniziata decenni prima.
Un potente legal thriller psicologico sul confine tra legalità formale, vendetta e riscatto morale.
Ispirato a frammenti di vita reale e ai racconti dell'Arma dei Carabinieri, Cristoforo Venezi firma un romanzo teso, viscerale e introspettivo, dove l'implacabile geometria del potere si scontra con il bisogno più umano: quello di perdonare se stessi e ricominciare a sentire.