Pietro Rizzi - I Due fratelli (2026)

A Corte Bassa, la lavanderia Sormani non è soltanto un’impresa di famiglia: è il luogo nel quale da quasi sessant’anni si custodiscono abitudini, rivalità e silenzi. Giorgio e Paolo l’hanno ereditata dal padre Ettore, fondatore ancora capace di esercitare sui figli un’autorità che il tempo non ha scalfito. Giorgio comanda e pretende di decidere per tutti; Paolo lo segue, cercando senza riuscirci di assomigliargli.
Quando il prestigioso Progetto Domus offre ai due fratelli l’opportunità di occuparsi dei tessuti e dei manufatti conservati in alcune dimore storiche, l’incarico sembra poter trasformare la lavanderia e il futuro delle loro famiglie. Per cogliere l’occasione, però, occorrono una nuova società, investimenti consistenti e decisioni che mettono alla prova un equilibrio già fragile.
L’arrivo di un antico arazzo risveglia in Ettore un’inquietudine inattesa. Una fotografia, alcuni documenti e le tracce di un laboratorio scomparso riportano lentamente alla luce una vicenda iniziata nel dopoguerra. Mentre il progetto avanza e gli impegni economici diventano sempre più difficili da sciogliere, Giorgio e Paolo cominciano a sospettare che qualcuno conosca il passato della loro famiglia meglio di loro.
Tra presente e memoria, I due fratelli è un noir familiare sul peso dell’eredità, sull’avidità e sulle colpe che attraversano le generazioni. Al centro, due uomini legati dallo stesso sangue e divisi dal bisogno di stabilire chi dei due sia l’originale e chi soltanto la sua copia sbiadita.