Camilla Scala -Il Cantiere: Una storia quasi vera (2025)

«Linee chiare, segnali puliti. E si nun ve torna quaccosa ve fermate.»
Castellammare di Stabia, settembre 1971. Sullo scalo del Cantiere navale cresce lo scafo di una nave militare: mancano poco più di due mesi al varo. Salvatore ha ventiquattro anni, una moglie, tre figli e un posto nella squadra del suocero, Mario.
Una mattina il piede scivola sul ferro umido.
Mentre Salvatore resta sospeso nel buio del coma, il racconto torna indietro: ai vicoli del centro antico dove è cresciuto, alla cattiva strada, evitata per un soffio, a Carmela, al giorno in cui il cancello del Cantiere si è aperto anche per lui. Sullo scalo, intanto, la squadra lavora senza di lui. Il varo si avvicina.
Un romanzo corale sulla Castellammare operaia degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, sul lavoro fatto con le mani e sulla dignità che ne veniva.
I personaggi parlano napoletano; le battute meno immediate sono tradotte in nota. In fondo al libro, un glossario dei mestieri del Cantiere e un’appendice, Il Cantiere fuori dal romanzo, che racconta la ricerca e le voci di chi sugli scali ha lavorato davvero.
Camilla Scala è nata a Castellammare di Stabia, dove vive tuttora. Ha insegnato Italiano e Latino al Liceo Scientifico della sua città, ha fondato l’associazione Teatro & Dintorni per la quale ha scritto e diretto numerosi spettacoli. Il Cantiere è il suo secondo romanzo.