Dajana P. - Vi prego di non chiamare le guardie (Le signorine di Parigi.) (2026)

Parigi, 1722.
Apolline de Saint-Aubin ha ventiquattro anni, una zia convinta che ogni pasticcino sia una minaccia alla rispettabilità e uno straordinario talento per trovarsi nel posto sbagliato al momento peggiore.
Quello che non ha, almeno secondo la sua famiglia, è il buon senso di tenere per sé le domande scomode.
Quando durante una visita mondana riconosce al collo di un’altra donna un prezioso rubino appartenuto a sua madre, Apolline scopre che dietro le buone maniere della propria famiglia si nascondono debiti, bugie e sacrifici di cui nessuno ha ritenuto opportuno informarla.
Decisa a rimediare, finisce per incrociare la strada di Étienne Morel, un artigiano che conosce le serrature meglio delle persone, sogna una bottega tutta sua e ha la fastidiosa abitudine di dirle esattamente ciò che pensa.
Lui non appartiene al suo mondo. Lei non sembra particolarmente portata a rispettarne le regole.
Eppure, tra incontri imprevisti, chiavi smarrite, piccoli scandali e conversazioni che nessuno dei due riesce a dimenticare, qualcosa comincia a cambiare.
Perché recuperare un gioiello di famiglia potrebbe rivelarsi molto più semplice che trovare il coraggio di scegliere la propria vita.
E Apolline, che ha trascorso anni a cercare di non dare nell’occhio, sta per scoprire quanto possa essere scandaloso desiderare finalmente qualcosa per sé.
Un romance storico romantico, brillante e pieno di tenerezza, ambientato nella Parigi del Settecento. Una storia di differenze sociali, seconde possibilità, libertà e di quell’amore che non pretende di cambiarci, ma ci lascia finalmente essere noi stessi.
Le signorine di Parigi – Volume 3