Ettore Argentieri - Il cartografo dei morti (2026)

Ettore Argentieri - Il cartografo dei morti (2026)
Lucca, 1923. Un cartografo traccia in segreto una mappa che non somiglia a nessun atlante. Non ci sono confini, non ci sono strade da percorrere: ci sono sessantuno segni, e nessuno indica un luogo. Indicano chi morirà.
Lucca, 2026. Un’archivista riceve in eredità un tubo di cartone, una lettera e una raccomandazione: non aprirla di notte. Dentro c’è quella stessa mappa. I segni, dopo un secolo, sono ancora attivi. E uno di loro porta il suo nome.
Con accanto un’ora, scritta di suo pugno, che non può più ignorare.
Tra archivi polverosi, perizie sulla carta e sugli inchiostri, un notaio che non dice tutto e una città che nasconde le sue ombre dietro le mura, comincia una corsa contro il tempo: capire chi ha disegnato quei segni, che cosa regola davvero la mappa e se un destino già scritto si possa riscrivere